Sei qui: > da vedere

Cagliari:


Antico insediamento Fenicio, la città prese corpo grazie ai Cartaginesi che le conferirono un aspetto urbanistico complesso.
  I Romani ampliarono le costruzioni Cartaginesi edificando La villa di Tigellio e l'Anfiteatro, trasformandola in città a tutto tondo.
La città necessitava di fortificazioni a causa delle frequenti incursioni dei Vandali dei Bizantini e degli Arabi e a questo provvedettero i Pisani che dopo aver sconfitto Genova trasformarono Cagliari sia urbanisticamente che amministrativamente.
Infatti fu realizzata una cerchia di mura che racchiuse il Castello sede degli organi di governo e degli uffici pubblici della città.
A causa della cessione da parte di Bonifacio VIII della Sardegna e della Corsica a Giacomo II d'Aragona, Pisa rinforzò le mura di Castello e costruì la Torre di San Pancrazio (1305) e dell'Elefante (1307) progettate dall'archittetto sardo Giovanni Capula.
Tuttavia gli Aragonesi assediarono Cagliari e nel 1324 iniziò la loro dominazione. Oltre a sconvolgere l'ordinamento amministrativo, si appropriarono del Castello e limitarono l'ingresso dei sardi costringendoli ad abbandonare le vie del quartiere ogni sera dopo lo squillo di tromba.

Dopo diversi secoli di dominazione Spagnola la città viene conquistata dagli Inglesi, e successivamente viene annessa all'Austria, ma per tempi brevissimi, finché nel 1718 viene ceduta a Vittorio Amedeo II di Savoia.
I Piemontesi ampliarono con nuove costruzioni il patrimonio cittadino con la realizzazione della Basilica di Bonaria, ampliarono il Palazzo Vice Regio e il collegio di Santa Croce, costruirono il complesso dell'Università, Seminario e Teatro sul bastione del Balice, e la Chiesa di Sant'Anna.
Nel 1794 scoppia una rivolta antipiemontese che li costringe alla fuga. (Rievocata ogni anno col nome di "Sa Die de sa Sardigna").
Nel frattempo Carlo Emanuele IV re di Sardegna, dopo aver firmato la resa ai francesi, si trasferisce a Cagliari nel 1799, e l'anno dopo concede i pieni poteri nell'isola a Carlo Felice.
Dopo varie vicissitudini la Sardegna "viene parificata ai sudditi del Continente" sotto il re Carlo Alberto.
Nel 1860 viene decisa la demolizione delle mura di Villanova, Marina e Stampace salvaguardando solo quelle di Castello e l'architetto Gaetano Cima venne incaricato di redigere due piani regolatori che definiscono lo sviluppo urbanistico della città.
La città nonostante i bombardamenti delle due guerre è riuscita comunque a conservare il centro storico che è giunto ai nostri giorni quasi del tutto integro.



MONUMENTI:


QUARTIERE CASTELLO
Bastione e mura;
La torre di San Pancrazio;
La torre dell'Elefante ingresso Porta dei Leoni;
La Cattedrale;
La chiesa della Purissima (Via Lamaromora);
La chiesa di Santa Maria del Sacro Monte di Pietà;
La chiesa di Santa Croce;
La chiesa di San Giuseppe;
Il vecchio Municipio;
Il Palazzo Viceregio;
L'arcivescovado;
La cittadella dei Musei, l'Arsenale;
Palazzo Belgrano;
Museo Archeologico Nazionale;
Pinacoteca nazionale;
Museo Siamese;
Collezione delle cere (Clemente Susini).

QUARTIERE MARINA
La chiesa di Sant'Antonio abate;
La chiesa di Santa Rosalia;
La chiesa di San Sepolcro;
La chiesa di Sant'Eulalia;
La Chiesa Di Sant'Agostino,
La passeggiata Liberty della Via Roma;
La chiesa di San Francesco di Paola;
Palazzo Comunale.

QUARTIERE STAMPACE
La chiesa di Sant'Anna;
La chiesa di San Michele;
La chiesa Santa Restituta;
La chiesa di Sant'Efisio;
Statua bronzea Carlo Felice;
Anfiteatro;
La villa di Tigellio;
La necropoli di Tuvixeddu;
La Grotta della Vipera;
Museo di Antropologia ed Etnografia;
Belvedere di Viale Buoncammino;
Orto Botanico.

QUARTIERE VILLANOVA
La chiesa di San Mauro con chiostro;
La chiesa di San Domenico con chiostro;
La chiesa di San Giacomo e i  due antichi oratori delle Anime e del Crocefisso;
I Giardini Pubblici;
La Galleria Comunale d'Arte Moderna.

 

SAGRE E MANIFESTAZIONI


FEBBRAIO:
In tutti i centri pi¨ grandi viene celebrato il carnevale con sfilate nelle strade principali; una particolare tributo va riservato:
Mamoiada - " Mamuthones": in questo paese sfilano maschere tragiche che si muovono al suono inquietante di campanacci (sos sonazzos) legati alle schiene, e "Isshoadores" maschere bianche su un vestito che ricorda tematiche spagnole;
Ottana - "Merdules" Maschere che evocano antichi rituali della vita dei campi con danze e canti;
Gavoi - "Sos Tumbarinos" sfilano in abiti antichi cortei di figuranti che suonano i tamburi;
Oristano, Sa Sartiglia: giostra equestre di origine spagnola invocante fausti auspici per i raccolti dell'anno;
Seconda quindicina: Turri - Sagra dei vini locali.

MARZO:
Prima quindicina: Portoscuso - Sagra del Riccio;
Seconda quindicina: Cagliari, Fiera del Turisport;
Muravera - La sagra degli agrumi.

APRILE:
Serrenti, La sagra degli asparagi;
Valledoria, La sagra del carciofo;
Tonara, La sagra del torrone.
Cagliari, Fiera campionaria della Sardegna;
Cagliari, Riti della Passione e della Settimana Santa;
Sant'Antioco, Festa del Patrono della Sardegna;
28 Aprile: Cagliari, Sa die de sa Sardigna. Rievoca l'insurrezione popolare del 1794 contro i Piemontesi.

MAGGIO:
1░ Maggio: Cagliari, Sant'Efisio. E' senz'altro il pi¨ importante e suggestivo appuntamento dell'isola, sfilano tutti i costumi sardi provenienti in gran numero da ogni paese della Sardegna, ricamati, colorati e arricchiti da gioielli in filigrana, sfilano le famose "Traccas" antichi carri trainati da buoi finemente addobbati, miliziani a cavallo e vari figuranti in costumi storici che rappresentano le personalitÓ dell'epoca e suonatori di launeddas, antichissimo strumento a fiato ancora oggi in uso nell'isola, e a chiudere la sfilata in Via Roma, il Santo che sfila per ultimo a bordo di un cocchio dorato.
Sinnai - Botteghe in piazza. Mostra mercato dei prodotti artigianali ed agroalimentari.
Lunamatrona - Sagra della tosatura e della pecora;
Sardara - Sagra della tosatura e della pecora;
Tratalias - Sagra della tosatura e della pecora;
Carloforte - Sagra del tonno;
Penultima domenica del mese: Sassari, Cavalcata Sarda. Sfilata di costumi tradizionali e cavalieri che in pariglie attraversano le vie della cittÓ.

GIUGNO:
Santulussurgiu - Fiera del cavallo;
Burcei - Sagra delle ciliegie;
Villacidro - Sagra delle ciliegie;
Assemini - Festival Mediterraneo e Sagra de Sa Panada;
Domus de Maria - Sagra dei fichi;
Guspini - Sagra del miele;
Nuraminis - Sagra della mietitura e della trebbiatura del grano secondo le tradizioni antiche.

LUGLIO:
6 Luglio: Sedilo, S'Ardia. Cavalieri si lanciano in una corsa spericolata lungo un pendio scosceso;
Mandas - Sagra del formaggio;
Gonnesa - Sagra del pane;
Guspini - Arresojas. Mostra del coltello sardo.
Seconda decade di Luglio: Quartu Sant'Elena, Sciampitta. La cittÓ per cinque sere Ŕ animata da gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo.

AGOSTO:
San Vito - Sagra delle Launeddas;
Teulada - Festa de su sonadori. Rassegna degli antichi strumenti sardi.
Santadi - Matrimonio Mauritano;
Castiadas - Sagra de is Culurgiones (ravioli con ripieno di patate e menta);
Castiadas - Sagra de is Malloreddus (gnocchetti sardi);
14 Agosto: Sassari, I Candelieri. E' una processione nella quale "I Candelieri" trasportano colonne di legno sostenute a braccio dai portatori che sfilano al ritmo della musica folk.
Domus de Maria - Sagra del cinghiale;
29 Agosto: N¨oro, Festa del Redentore. Sfilata di costumi provenienti da tutta l'isola tra canti e balli caratteristici.

SETTEMBRE:
Prima domenica di Settembre: Cabras, Sagra di San Salvatore. Il simulacro del Santo viene portato a spalla da centinaia di giovani vestiti di bianco che percorrono circa
6 km di corsa.
Sarroch - Sagra dei dolci si Sapa;
Selargius - Matrimonio Selargino;
Settimo San Pietro - Sagra della Malvasia;
Met? Settembre: Quartu Sant'Elena, Sagra della Patrona Sant'Elena. Sfilano per le strade della cittÓ gruppi in costume intervallati da balli e canti locali.

OTTOBRE:
Gesico - Sagra delle lumache.

NOVEMBRE:
Arbus - Mostra del fungo;
San Gavino Monreale - Sagra dello zafferano.

DICEMBRE:
Gonnosfanadiga - Mostra del mercato dell'olio d'oliva;
Cagliari - Fiera Natale.

 



Bed and Breakfast Beni Benius - Via Sassari, 134 - 09124 Cagliari.
tel.: +39 328.3615642 - Fax 1782274157
e-mail: info@benibenius.com
Copyright2005 - I testi e le immagini appartengono ai legittimi proprietari. Pages by apesara